Come si comprimono le immagini
- Aggiungi le immagini. Puoi metterne quante ne vuoi, anche tutte insieme.
- Scegli quanto comprimere. Su una foto da telefono, «massima» toglie circa il 64% del peso senza cambiare le dimensioni in pixel.
- Scarica le immagini compresse, una per volta o tutte insieme in un archivio.
Comprimere non è rimpicciolire, e quasi nessuno lo distingue
Il modo più rapido di far scendere il peso di una foto è ridurne i pixel. È anche il modo più rapido di rovinarla senza che tu te ne accorga subito.
Una foto da dodici megapixel ridotta a due pesa pochissimo, e sullo schermo del telefono sembra identica. Il problema arriva dopo: quando la stampi, quando la ritagli, quando la guardi su uno schermo grande. Allora scopri che i dettagli non ci sono più, e l’originale magari l’hai già cancellato.
Qui le dimensioni in pixel non si toccano mai. Cambia solo quanto accuratamente l’immagine è codificata: dodici megapixel entrano e dodici megapixel escono. Se un giorno servirà anche ridurre le misure, sarà una scelta scritta sullo schermo, non un effetto collaterale nascosto.
Quanto si risparmia, misurato
Su venti fotografie vere scattate con un telefono, da 12 megapixel l’una: «leggera» toglie circa il 35% del peso, «consigliata» il 52%, «massima» il 64%.
Non sono stime prudenziali né numeri da pubblicità: sono le medie osservate su quelle venti foto, con le dimensioni in pixel invariate. Su immagini diverse — uno screenshot, una scansione, un disegno — i numeri cambiano, e cambiano in meglio: la grafica piatta si comprime molto più delle fotografie.
Il livello «massima» è quello preselezionato, ed è una scelta guardata: le foto compresse sono state confrontate con gli originali a schermo intero prima di deciderlo. Se preferisci stare più largo, gli altri due livelli sono lì.
Le foto sanno dove sei stato
Ogni scatto porta con sé un blocco di dati nascosti: la data, il modello del telefono e, molto spesso, le coordinate GPS del luogo esatto in cui l’hai fatto.
È il motivo per cui una foto mandata in un gruppo o pubblicata su un annuncio può dire più di quanto volevi: non l’immagine, ciò che le sta attaccato. Quasi nessuno lo sa, e quasi nessuno lo controlla prima di mandarla.
Comprimendo, l’immagine viene ridisegnata da capo e quei dati non entrano nel file nuovo. Sparisce la posizione, sparisce la data, sparisce il modello. È un effetto della compressione, non una funzione a parte — ma è un effetto che vale la pena conoscere. Se quei dati ti servono, tieni da parte l’originale prima di comprimere.
Cosa questo strumento non fa
- Non rimpicciolisce l’immagine. È il punto: le dimensioni in pixel restano quelle di partenza.
- Non conserva i metadati. Posizione, data e modello del telefono non passano nel file nuovo. Per molti è il motivo per usarlo; se per te non lo è, conserva l’originale.
- Non restituisce PNG o WebP. Il risultato è sempre un JPG: è il formato giusto per le fotografie e quello che tutti sanno aprire.
- Non conserva la trasparenza. Un PNG con lo sfondo trasparente, diventando JPG, lo perde.
- Non consegna un file più pesante dell’originale. Se la compressione non conviene — succede con le immagini già ottimizzate — ti restituisce l’originale intatto.
Domande frequenti
Le foto vengono caricate da qualche parte?
No. Non esiste un server applicativo: il sito è fatto di soli file statici, e la compressione avviene nel tuo browser, sul tuo dispositivo.
Le foto diventano più piccole?
No, e questa è la differenza: cambia solo il peso del file, non le dimensioni in pixel. Una foto da 12 megapixel resta da 12 megapixel. Molti strumenti rimpiccioliscono di nascosto per far scendere il numero, e te ne accorgi solo quando provi a stamparla.
Quanto si risparmia davvero?
Su venti fotografie vere da telefono, il livello «leggera» ha tolto circa il 35% del peso, «consigliata» il 52% e «massima» il 64%. Sono medie misurate, non stime.
È vero che toglie la posizione GPS?
Sì. Ricomprimendo, l’immagine viene ridisegnata da capo e i metadati non entrano nel file nuovo: spariscono la posizione, la data e il modello di telefono. Se ti servono, tieni da parte l’originale prima di comprimere.
Che formati accetta?
JPG, PNG e WebP. Il risultato è sempre un JPG, che è il formato più adatto alle fotografie e quello che tutti sanno aprire.
Come faccio a verificare che sia vero?
Apri gli strumenti per sviluppatori, scheda Rete, e comprimi una foto: vedrai i file di questa pagina e un conteggio anonimo delle visite, e nessuna richiesta che porti con sé le tue immagini.